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I numeri del vino: il punto della situazione tra il 2021 e il 2022

VINO A DENOMINAZIONE DI ORIGINE: un mercato in continua crescita secondo VALORITALIA.

Dati alla mano, il 2021 è stato un anno di forte crescita per il mercato dei vini a denominazione di origine, con un valore di circa 10 miliardi di euro, un +12% nonostante l’emergenza sanitaria e la crisi generalizzata.

Quali sono i vini a Denominazione di Origine?

Un vino a denominazione di origine, è un vino che apporta un certificato che ne garantisce la produzione all’interno di una specifica regione vinicola, e che l’intero processo di produzione è stato effettuato secondo criteri di qualità ufficialmente regolati.

Tra i vini a denominazione di origine primeggia il Pinot grigio, seguito da Brunello, Barolo e Franciacorta.

Un successo certificato soprattutto nell’export, infatti la Germania si pone come uno dei maggiori consumatori dei nostri vini a denominazione di origine, con il 64% che ha bevuto almeno una bottiglia di vino italiano nel 2021.

EXPORT VINI: UN POSITIVO PRIMO TRIMESTRE 2022

I dati dell’Osservatorio di Unione italiana vini attesta una crescita del 18,3%, circa 1,7 miliardi di euro, per il primo trimestre del 2022.

Un risultato da non sottovalutare viste le difficoltà causate dalla pandemia, dalla chiusura di alcuni mercati e la guerra in corso.

Una classifica che vede in vetta gli spumanti +35,6%, mentre i vini fermi +14,8%.

Il segretario generale di Unione italiana vini Paolo Castelletti ha dichiarato:

“I numeri messi a segno dal vino italiano, ma anche da quello francese che chiude a +24%, sono sorprendenti, ancor più se si tiene conto di un 2021 in doppia cifra. È però troppo presto per capire che direzione prenderà il mercato nei prossimi mesi, con una domanda potenziale sempre più afflitta da una congiuntura negativa e dall’escalation della spirale inflattiva. Se a ciò si aggiunge l’aumento dei costi delle materie prime secche, che per le aziende si traduce in un surplus medio di spesa di oltre il 30%, è importante mantenere cautela ed evitare trionfalismi che potrebbero essere confutati nei prossimi mesi”.

Qual è il trend delle bollicine nel 2022?

Il mercato delle bollicine italiane conferma i trend positivi registrati nel 2020 e 2021 in diversi paesi del mondo:

  • Usa
  • Uk
  • Germania
  • Polonia
  • Canada
  • Francia
  • Belgio
  • Giappone
  • Repubblica Ceca
  • Norvegia

Quali sono le previsioni?

Durante il focus di apertura di Spumantitalia si è messo l’accento sul grande successo delle bollicine che ha bruciato una tabella di marcia che prevedeva la produzione nel prossimo biennio di circa 1 miliardo di bottiglie. Nel 2021 si è registrato un +26% con 7 bottiglie su 10 destinate ai mercati esteri.

L’orgoglio di Ecometeo Italia

Siamo orgogliosi di questi risultati, che sentiamo anche un po’ nostri, perchè è da molti anni che siamo in prima linea al fianco dei produttori con i nostri prodotti di misurazione e controllo dedicati al settore enologico.

Perchè questi risultati li si raggiungono solo quando c’è la giusta sinergia tra professionalità, materie prime e tecnologia.

La bontà del nostro lavoro, la possiamo quantificare nella nascita di nuove partnership con cantine italiane ed europee che ha portato, nel 2021, un aumento di fatturato del ramo strumentazione pari al 21%.

Continueremo a lavorare per raggiungere risultati sempre maggiori.

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